Dettaglio convegno
Linee Guida 2005 per la Rianimazione Cardiopolmonare e le Emergenze Cardiocircolatorie.
12/03/2008
Differenze nelle raccomandazioni per la RCP basate sull’età della vittima e della tipologia di soccorritore
Linee Guida semplificate.
Gli autori delle 2005 AHA Guidelines for CPR and ECC hanno semplificato le linee guida BLS, in particolare per i soccorritori non-sanitari, allo scopo di minimizzare le differenze nelle tecniche di RCP in uso per infanti, bambini, ed adulti.
Per la prima volta, è raccomandato un rapporto universale compressioni-ventilazioni (30:2) per tutti i soccorritori in tutte le età, (ad eccezione dei neonati).
Alcune manovre (ad esempio ventilazioni di soccorso senza compressioni toraciche) non sono più insegnate ai soccorritori non-sanitari. L’obiettivo di questo cambiamento è semplificare l’apprendimento, il ricordo e la messa in pratica della CPR.
Differenze nella CPR per Personale Sanitario e Non-Sanitario.
Includono quanto segue:
â— I Non-Sanitari devono immediatamente iniziare la sequenza di compressioni e ventilazioni dopo avere effettuato le 2 ventilazioni di soccorso in una vittima incosciente. Non è richiesta la ricerca di polso o segni di circolo nell’incosciente.
â— Ai Non-Sanitari non è più insegnato a utilizzare ventilazioni senza compressioni toraciche.
â— I soccorritori professionali (Personale Sanitario) che si trovino ad intervenire da soli devono mettere in pratica la sequenza di intervento basandosi sulla eziologia più probabile del problema del paziente.
— Nell’arresto improvviso, in persone di tutte le età, il Soccorritore Sanitario solo deve telefonare al numero di emergenza, accedere ad un DAE, poi tornare al paziente ed iniziare la RCP utilizzando il defibrillatore.
— Nei pazienti incoscienti di tutte le età con probabile arresto ipossico-asfittico (ad esempio annegamento) il Soccorritore Sanitario solo deve immediatamente provvedere a 5 cicli (circa 2 minuti) di RCP prima di lasciare il paziente per chiedere soccorso e raggiungere un defibrillatore. Poi deve tornare al paziente ed effettuare la RCP con il DAE.
â— Dopo le due ventilazioni di soccorso, i Soccorritori Sanitari devono cercare un polso nell’incosciente che non respira per non più di 10 secondi. Se dopo questo tempo non si riesce ad identificare un polso, iniziare i cicli di compressioni toraciche e ventilazioni.
â— Al Soccorritore Sanitario viene insegnato a provvedere ventilazioni senza compressioni al paziente in arresto respiratorio che presenta un ritmo perfusivo (polso). Le ventilazioni senza compressioni vanno somministrate con una frequenza di 10 – 12 al minuto nell’adulto e di 12 – 20 nel paziente pediatrico.
â— Il Personale Sanitario deve alternare cicli di compressioni e ventilazioni nella RCP solo se non è posizionata una via aerea avanzata (tubo endotracheale, maschera laringea (LMA), combitube). Una volta stabilizzata la via aerea nell’infante, bambino ed adulto, 2 soccorritori continuano le compressioni con una frequenza di 100/minuto senza pause per la ventilazione. Il Soccorritore che gestisce le vie aeree ventila con una frequenza di 8 – 10 al minuto evitando di effettuare un numero eccessivo di ventilazioni. I due soccorritori devono scambiarsi di ruolo ogni circa 2 minuti per evitare l’affaticamento del soccorritore che effettua il MCE che causa perdita di efficacia della compressione toracica.
Se sono presenti più soccorritori, essi devono ruotare al MCE ogni 2 minuti. Il cambio deve essere effettuato nel minor tempo possibile (idealmente in meno di 5 secondi) per minimizzare le interruzioni delle compressioni toraciche.
Età della vittima. Definizioni.
La differente eziologia dell’arresto cardiaco nell’adulto e nel bambino necessita alcune differenze nella sequenza di rianimazione in età pediatrica rispetto all’adulto.
Non esistendo singole differenze anatomiche o fisiologiche nel distinguere un bambino rispetto ad un adulto od evidenze scientifiche che identifichino una età precisa in cui utilizzare la sequenza RCP-adulti, il comitato scientifico ha adottato una consensus decision riguardo ai limiti delle varie età basata principalmente su criteri pratici e sulla facilità di insegnamento delle tecniche.
Nelle Linee Guida 2005 le raccomandazioni per la RCP nel neonato vengono applicate dalla nascita fino a che il neonato lascia l’ospedale. Le Linee Guida per l’infante sono applicate a pazienti fino a circa un anno di età.
Le Linee Guida per il la RCP pediatrica per il Soccorritore Non-sanitario vanno utilizzate nei bambini tra 1 ed 8 anni, e la sequenza per gli adulti dagli 8 anni in poi analogamente alle ECC Guidelines 2000, allo scopo di semplificare la formazione ed il retraining dei soccorritori.
Per il Personale Sanitario le Linee Guida per la RCP pediatrica si applicano nei pazienti da circa 1 anno di età sino alla adolescenza-pubertà (circa 12 – 14 anni), definita come presenza dei caratteri sessuali secondari.
Gli Ospedali (in particolare quelli pediatrici) o le UTI pediatriche possono scegliere di estendere l’uso del PALS a pazienti in età giovanile generalmente sino ai 16 – 18 anni, piuttosto che utilizzare i caratteri puberali per scegliere se utilizzare protocolli ACLS o PALS
Uso del DAE e Defibrillazione in età Pediatrica
Nel trattamento del paziente pediatrico trovato in arresto cardiaco al di fuori di un ospedale, il Soccorritore Professionale e Non deve provvedere almeno 5 cicli (almeno 2 minuti) di RCP prima di collegare il paziente al DAE (analogamente alle raccomandazioni 2003.
La maggior parte degli arresti cardiaci nei bambini (85%-95%) non sono causati da aritmie ventricolari. Il collegamento immediato del DAE, con tempi necessari di manipolazione e di analisi del ritmo, ritarderebbe le ventilazioni di soccorso e le compressioni toraciche in una categoria di pazienti che maggiormente ne beneficierebbe. Se invece un Soccorritore Sanitario è testimone di un arresto in età pediatrica deve utilizzare il DAE non appena esso è disponibile.
Non ci sono raccomandazioni pro o contro l’uso del defibrillatore negli infanti (< 1 anno).
I soccorritori dovrebbero utilizzare attenuatori o piastre-pads pediatrici nei bambini tra 1 ed 8 anni, appositamente studiati per somministrare uno shock ridotto fino agli 8 anni circa (25 kg. ca. od altezza fino a 127 cm.). Piastre-pads convenzionali devono essere usati oltre questo limite, e negli adulti.
Gli attenuatori pediatrici non devono essere usati in pazienti di età maggiore agli 8 anni poiché la dose di energia erogata sembra inadeguata in bambini grandi, adolescenti ed adulti.
Nella rianimazione in ambiente ospedaliero, i soccorritori devono iniziare immediatamente la RCP per poi usare il DAE (od il defibrillatore manuale) non appena disponibile. Se viene utilizzato un defibrillatore manuale è raccomandata una prima defibrillazione di 2 J/kg, per poi erogare 4 J/kg nel secondo e nei seguenti shocks.
Sequenza.
Se vi sono più persone sulla scena di un arresto cardiaco, molte azioni devono essere attuate simul-taneamente . Uno o più soccorritori addestrati dovrebbero rimanere con il paziente per iniziare la RCP, mentre un altro soccorritore attiva il sistema di Emergenza e raggiunge un DAE-defibrillatore se disponibile.
Se vi è un solo soccorritore allora la sequenza da adottare è quella sotto descritta.
Le sequenze sono esposte più dettagliatamente nella Parte 4 “BLS Adulti”, Parte 5 “Terapia Elettrica” e Parte 11 “BLS Pediatrico”.
Nell’adulto incosciente, il Soccorritore Non-Sanitario si comporta come segue:
â— Il soccorritore solo deve accedere telefonicamente al sistema di Emergenza e procurarsi un DAE (se disponibile). Dopodichè ritorna al paziente ed inizia la RCP utilizzando il DAE in modo appropriato.
â— Aprire le vie aeree e controllare se presente un respiro efficace. Se non vi è un respiro efficace, fornire 2 ventilazioni di soccorso.
â— Immediatamente dopo le due ventilazioni, iniziare i cicli di 30 compressioni e 2 ventilazioni. Utilizzare il DAE appena disponibile.
In età pediatrica, per il Soccorritore Non-Sanitario la sequenza delle azioni è la seguente:
â— Il soccorritore apre le vie aeree e ricerca il respiro; se vi è apnea fornire 2 ventilazioni che espandono il torace.
â— Provvedere 5 cicli di 30 compressioni e 2 ventilazioni (circa 2 minuti) prima di lasciare il paziente pediatrico per telefonare al 118 e trovare un DAE, se disponibile.
Il motivo della RCP immediata è la maggiore probabilità che nel bambino l’arresto sia ipossico-asfittico (inclusa l’apnea primaria) rispetto alla morte cardiaca improvvisa. Inoltre il paziente pediatrico risponde o beneficia maggiormente della RCP immediata.
In generale, la sequenza di soccorso per i Soccorritori Sanitari è simile alla precedente, ma con le seguenti differenze:
â— Se il soccorritore solo è testimone dell’arresto improvviso di un paziente di qualsiasi età, dopo aver verificato che la vittima è incosciente, prima telefona al 118 e si procura un DAE- defibrillatore, poi inizia la RCP ed usa il defibrillatore.
L’arresto improvviso è più probabilmente dovuto ad una aritmia che richiede l’erogazione di uno shock.
â— Se ci si appresta da soli a prestare soccorso ad una persona con un più probabile arresto asfittico (es: sommersione), provvedere 5 cicli 30:2 (circa 2 minuti) di CPR, prima di lasciare il paziente per richiedere soccorso.
â— Come si può notare il Soccorritore Sanitario utilizza una sequenza diversa dal Non-Sanitario.
Ricerca del Respiro e Ventilazioni di Soccorso.
Ricerca del Respiro.
Quando il soccorritore Non-Sanitario ricerca il respiro in un adulto incosciente, deve cercare un respiro normale. Questo per aiutarlo a distinguere una persona che sta respirando (e quindi non necessita di RCP) da un respiro agonico (gasping) che probabilmente ha un arresto cardiaco e bisogna di rianimazione.
Nell’infante o nel bambino va ricercata la presenza od assenza di respiro. Spesso i bambini presentano patterns respiratori anormali ma adeguati all’ossigenazione tissutale.
L’Operatore Sanitario deve ricercare un respiro adeguato nell’adulto, poichè alcuni pazienti presentano una respirazione spontanea insufficiente che richiede assistenza ventilatoria.
Il controllo del respiro nel paziente pediatrico è oggetto del corso PALS.
Ventilazioni di Soccorso.
Ogni ventilazione deve essere effettuata in un secondo e produrre un visibile innalzamento del torace.
Altre nuove raccomandazioni:
â— Gli Operatori Sanitari debbono prestare particolare attenzione ad effettuare ventilazioni efficaci in età pediatrica, poiché è più comune l’arresto indotto da ipossia-asfissia in questa età, rispetto alla MCI.
Per essere sicuri che la ventilazione sia efficace, potrebbe essere necessario riaprire le vie aeree e ritentare la ventilazione. Il soccorritore potrebbe aver bisogno di un paio di tentativi prima di fornire 2 ventilazioni adeguate nell’infante e nel bambino.
â— Quando si ventila un paziente senza MCE (pz. con polso), l’Operatore Sanitario deve provvedere 12 – 20 ventilazioni/minuto in età pediatrica e 10 – 12/minuto nell’adulto.
â— Come detto sopra, se è posizionata una via aerea definitive, nella RCP a 2 soccorritori chi effettua le compressioni toraciche mantiene un ritmo di 100 al minuto senza interrompere per la ventilazione, che deve avere una frequenza di 8 – 10 al minuto.
Compressioni Toraciche.
Tutti i soccorritori, Sanitari e Laici, devono effettuare compressioni toraciche che abbassino lo sterno dell’infante e del bambino in misura da 1/3 a 1/2 della profondità del torace. Le compressioni saranno energiche e veloci (frequenza di 100/minuto), permetteranno un completo ritorno elastico del torace, minimizzando le interruzioni in tutte le età.
Poichè bambini e soccorritori possono variare ampiamente in dimensioni, non è più insegnato ai soccorritori ad usare una sola mano nei bambini, ma piuttosto ad utilizzare 1 o 2 mani (come anche nell’adulto) per abbassare quanto basta il torace da un terzo alla metà.
I Non-Sanitari manterranno un rapporto 30:2 per tutti (infanti, bambini ed adulti).
Il Personale Sanitario deve utilizzare un rapporto 30:2 per tutte le RCP ad 1 soccorritore ed in tutti gli adulti, mentre utilizzerà un rapporto di 15:2 nella CPR pediatrica a 2 soccorritori.
In Età Infantile.
Raccomandazioni per tutti fino all’età di 1 anno:
â— Il torace dell’infante deve essere compresso appena sotto la linea mammillare (netà inferiore dello sterno).
â— I soccorritori Non-Sanitari devono utilizzare per le compressioni 2 dita con un rapporto compressioni-ventilazioni di 30:2.
â— Il soccorritore Sanitario da solo utilizzerà 2 dita per le compressioni.
â— Quando la RCP è effettuata da 2 Sanitari il rapporto compressioni-ventilazioni sarà di 15:2 fino al posizio-namento di una via aerea definitiva. Chi effettua il MCE dovrebbe, se fattibile, utilizzare la tecnica a 2 pollici con le mani attorno al torace.
Nel Bambino.
Le raccomandazioni per tutti in età da 1 ad 8 anni sono le seguenti.:
â— Soccorritori Non-Sanitari: rapporto compressioni-ventilazioni sempre di 30:2.
â— Compressioni effettuate sopra la metà inferiore dello sterno, sulla linea dei capezzoli, come nell’adulto.
â— I Non-Sanitari dovrebbero usare 1 o 2 mani, se necessario, e comprimere il torace da 1/3 a 1/2 della sua profondità.
â— Non-Sanitari e Sanitari da soli, rapporto 30:2.
â— RCP a 2 Sanitari (e tutti i soccorritori abilitati da un corso di BLS, come ad esempio i bagnini): rapporto 15:2 fino al posizionamento di una via aerea definitiva.
Nell’Adulto.
Raccomandazioni per tutti nelle compressioni toraciche dagli 8 anni in avanti:
â— Le compressioni vanno effettuate al centro del torace, sulla linea dei capezzoli.
â— Il soccorritore deve comprimere approssimativamente 4 – 6 centimetri usando il palmo delle mani sovrap-poste.
CPR nel Neonato
Non ci sono variazioni di rilievo rispetto alle ECC Guidelines 2000 neonatali.
â— La frequenza delle ventilazioni di soccorso è tra 40 e 60 al minuto.
â— E’ raccomandata una profondità di circa 1/3 del torace.
â— Per la rianimazione neonatale (con o senza via aerea definitiva) praticare 90 compressioni e 30 ventilazioni al minuto (rapporto 3:1).
â— Cercare di evitare ventilazioni contemporanee alla ventilazione.
torna all'elenco...
